Fenomeno Labubu: "Un piccolo personaggio dai tratti buffi è riuscito a diventare un’icona mondiale. Un’idea che ha saputo trasformarsi in movimento culturale, dimostrando che la fragilità e l’imperfezione, se raccontate con sincerità e fantasia, possono generare un successo
planetario.". Così Marianna Baroli, redattrice di "Panorama" e Ambasciatrice della cultura Coreana in Italia, ci racconta, nel suo libro - edito da Diarkos -: "Il Fenomeno dei Labubu - Quando il gioco diventa mania: anatomia di una febbre contemporanea".
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Fenomeno Labubu: il giocattolo da collezione diventato icona globale
Nato nel 2015 dalla matita dell’illustratore Kasing Lung e lanciato sul mercato internazionale grazie a Pop Mart, Labubu è molto più di un semplice personaggio: è un vero fenomeno culturale globale. Con i suoi tratti buffi, gli occhi grandi e il sorriso ambiguo, questa creatura a metà tra fiaba e mostruoso ha saputo intercettare perfettamente l’estetica contemporanea, fondendo kawaii, nostalgia e arte pop. Da giocattolo di nicchia a simbolo mondiale del design da collezione, Labubu rappresenta l’esempio perfetto di come un’idea fragile e imperfetta possa trasformarsi in un successo planetario se raccontata con fantasia e coerenza visiva.
Fenomeno Labubu: Dalla viralità social alla mania collettiva
Il vero salto di scala del brand è avvenuto grazie alla viralità sui social network, dove le immagini delle diverse edizioni di Labubu hanno iniziato a circolare in modo massiccio, alimentando desiderio, curiosità e spirito di appartenenza. Ogni nuova uscita scatena code interminabili davanti ai negozi Pop Mart, con fan pronti ad attendere ore per assicurarsi l’ultimo modello. Questo meccanismo ha trasformato il collezionismo in una vera e propria esperienza sociale, dove l’oggetto diventa simbolo di status culturale e partecipazione a una comunità globale. Labubu non è solo un prodotto: è un linguaggio visivo condiviso, capace di unire influencer, designer e appassionati di cultura pop in un rituale collettivo che sfiora la mania.
Marianna Baroli e il suo sguardo sulle tendenze asiatiche
A raccontare con lucidità questo tipo di fenomeni è Marianna Baroli, giornalista italiana e redattrice di Panorama, considerata una delle voci più autorevoli in Italia sulla Korean Wave e sulle tendenze culturali provenienti dall’Asia. Dal 2020 porta nel nostro Paese interviste con idoli sudcoreani e analisi dei trend pop asiatici, costruendo un vero ponte culturale tra Oriente e Occidente. Autrice di La Corea dalla A alla Z, pubblicato con il supporto del Ministero della Cultura coreano e dell’Istituto Culturale Coreano di Roma, Baroli contribuisce a leggere fenomeni come Labubu non solo come mode passeggere, ma come segnali profondi dei cambiamenti nell’immaginario globale.
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