martedì 27 luglio 2010

Innamoràti di Napoli - Luigi Libra - Capitolo I

Oggi ha inizio una sezione a parte di questo blog, dal titolo "Innamoràti di Napoli", schede di uomini che hanno fatto la storia, propria o del proprio paese, ma sempre con Napoli nel cuore: da chi è nato a Napoli ma è divenuto famoso in Italia (e spesso nel mondo), a chi da Napoli è stato solo adottato, ma, amato dal mondo, ha scelto di amare solo la città di Partenope. L'amore - disse qualcuno - è l'unica cosa che, se condivisa, aumenta; e loro, gli innamoràti di Napoli, hanno portato e portano la passione di questa città e per questa città in Italia e nel mondo. Ma quale Napoli è rimasta loro nel cuore? E quale Napoli tentano di mostrare al pubblico? Questo tenteremo di scoprirlo man mano, con un personaggio per ogni capitolo.

Il primo analizzato (e intervistato) è Luigi Libra, cantante classe 1975, che esordisce giovanissimo con la band "I sotto la pioggia" a 15 anni e, nel corso della sua carriera, stringe amicizia e collaborazione con personaggi come Paolo Limiti, Il giardino dei semplici, Tullio de Piscopo e Tiziana Rivale, e porta la sua musica in tutta Italia ed anche fuori dai confini (Georgia e Russia). Quest'anno è uscito il suo nuovo disco, Amarsi un po', personalissimo omaggio a Lucio Battisti.



Luigi (ci ha spontaneamente chiesto di farsi chiamare così, e noi, ben contenti, abbiamo accettato, nda), qual è, secondo te, il luogo più romantico di Napoli?

Marechiaro. Luogo più bello non c'è, soprattutto in zona Posillipo. Io con Marechiaro ho un legame molto forte, oserei dire carnale, ma non avevo mai pensato di farci sopra una canzone. Poi, una volta, un mio carissimo amico mi propose di farla, ma me lo chiese in maniera così leggera e così spontanea che non potei assolutamente rifiutare, e, quando gli portai la bozza, parlandone con lui, per caso, venne fuori la frase dei pittori che, guardando Marechiaro, si dimenticano, incantati, il pennello e i colori. Perchè a Marechiaro tutto nasce così: spontaneo; perchè Dio alcuni posti li sceglie per dare anche a noi comuni mortali le massime aspirazioni, per la vita in generale; non solo aspirazioni per chi ha la fortuna di fare il mio mestiere.

Sei stato in tour in tutt'Italia, ma anche in Georgia e Russia: quale Napoli porti nel mondo?

La Napoli di Totò, la Napoli di De Filippo, la Napoli di Troisi, l'ultimo napoletano nel teatro, e, musicalmente, porto la Napoli di Luigi Riccio (suo nome vero, nda), anche se apprezzo moltissimo, come cantante napoletano, Pino Daniele e, nei miei tour, ho anche interpretato artisti come Carosone o brani come Caruso di Lucio Dalla, che, secondo me, non si può non cantare, e tutto ciò che si possa avvicinare alla mia vocalità, anche se resto sempre e fondamentalmente un cantautore, non sarò mai una cover band.

Napoli, secondo te, è la città dell'amore?

Napoli è la città dell'arte, e dunque anche dell'amore. Ma oggi Napoli è l'ultima città dell'arte, perchè non si valorizza più niente. Oggi siamo qui a parlare di Totò, di De Filippo, di Taranto: perchè non fare un premio Totò? Non c'è. E poi vogliamo parlare di De Filippo? Si è fatto seppellire a Roma..."pecchè ò presepe è bello, ma sò i pasturi che nù funzionano". Sapete cosa disse Sergio Bruni? Che i Napoletani sono un popolo meraviglioso, "ma sò i Napolesi cà so' fetienti". Non c'è più la tutela della canzone napoletana, e l'arte è educazione; Napoli dovrebbe iniziare a lavorare su se stessa, ricordarsi che è stata sempre eretta dall'arte.
Alla fine io ho avuto la fortuna di girare un bel po' in Italia e nel mondo, e posso dire che Napoli è la città più decorosa, più limpida, più pulita, e mi viene da pensare che sia nata per un forte desiderio di Dio e degli angeli, e ricordiamoci che gli angeli sono i primi cantori dell'umanità.

Il resto dell'intervista, sul nostro canale youtube:


                             


2 commenti:

  1. ciao ragazzi
    nonostante l'audio del video dell'intervist a Luigi Libra sia un po' rumoroso, il personaggio e' interessante perche' ci porta a scoprire meglio quella che e' una componente della magia di Napoli: la musica neomelodica.
    Spero che approfondiate con altri post questo argomento.

    Ciao & Buone vacanze

    Paolo il turista

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  2. Marianna zuccherino12 febbraio 2011 20:14

    ciao blog, nonostante io abbia solo 20 anni sono un' appassionata della poesia classica napoletana, quella che veniva musicata e che ci ha resi famosi in tutto il mondo. io sono napoletana verace, come dite voi una innamorata di Napoli. qualche anno fa sono stata ad un concerto di Luigi Libra nella mostra. non lo avevo mai sentito ma tutta Napoli era tappezzata dai suoi manifesti. la sua voce mi colpì tantissimo ma una cosa che mi chiedo ancora oggi è come mai due poesie come Ddoje parole e Voglio turnà a Marechiaro non le trasmettono alla radio. Marianna Pennino

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