sabato 4 giugno 2011

Fermata piazza Garibaldi

Nello scusarci per l'assenza e per il ritardo, riprendiamo da dove voi meritate, cari lettori, dalla vostra Napoli, e da un luogo insieme comune ed unico: Piazza Garibaldi.




Spesso un luogo romantico non è tale solo per la sua bellezza oggettiva o per il suo panorama.
Un posto romantico è tale per i ricordi che ci legano a quel luogo. Lo è per l’emozione che ti assale quando ci passi, per il sorriso che suscita nel ricordarlo, per uno stato d’animo interiore che somiglia a quello di chi è profondamente innamorato di una donna come di una città, della sua bellezza a volte disarmante, delle sue particolarità, del suo essere bella e brutta assieme, antipatica e simpatica contemporaneamente.
Un misto di ossimori che solo chi ama può conoscere: parole e immagini contrapposte che si fondono per dare vita a un qualcosa che si ama e basta, senza troppe spiegazioni.
E’ quello che accade alla stazione centrale di Napoli: vi siete mai soffermati a guardare cosa accade?
E’ un flusso inarrestabile di persone, un via vai senza soluzione di continuità, borse trascinate per terra, trolley che scorazzano avanti e indietro, un centro commerciale naturale oramai, ricco di negozi, luci sfavillanti, emozioni e parole di quanti quotidianamente lo affollano.
Un punto di ritrovo, un luogo in cui darsi appuntamento per un caffè, per nuove mete, per salutarsi al volo prima di una partenza. Una zona di passaggio per i pendolari che oramai conoscono a memoria ogni angolo di un percorso quotidiano.
E’ il sentimento di chi si mescola nella folla per non mostrare le lacrime, la tristezza di chi deve allontanarsi da una città che adora, è la gioia di chi a Napoli ci torna, sono gli occhi sorridenti di chi ha la consapevolezza di essere arrivato nella città del sole e della spensieratezza, è l’emozione di un bacio di una coppia in disparte che sembra osservare da una posizione privilegiata tutto quanto accade all’interno della stazione, oramai un grosso scatolone di vetro in cui arrivi, partenze ed emozioni si susseguono con un ritmo frenetico. 

1 commento:

  1. Nunzio Di Bernardo6 giugno 2011 11:06

    PIAZZA GARIBALDI

    Utopìa sventrata
    da babelici binari

    partoriti da vulcani
    e napoletani mari...

    campo fiorito
    di nazioni unite

    pista da samba
    per il Papa nero

    fiumi di spezie
    e desertici tè

    mercato di pioggia di sole
    e del Che...

    parco giochi
    dove Iride salta alla corda

    sala d' azzardo
    per menti svuotate...

    peschi una carta
    ed affoghi nel nulla.

    (Nunzio Di Bernardo)

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